WRAP

Polly e Chris  selezionano con la loro rivista  WRAP  alcuni dei lavori + interessanti ed emozionanti di  illustratori e graphic-designer da tutto il mondo. WRAP è una rivista da leggere e da usare: leggi ed incarta tutto quello che vuoi!

Utilizza il 100% di carta riciclata e inchiostri a base vegetale. Design senza punti metallici o cuciture, Wrap può essere facilmente smontato e riutilizzato come carta da pacchi.

Al momento sono usciti 2 numeri. Sono disponibili da tomdesign: 10€issue#1 12€issue#2

http://www.thewrappaper.com

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DESIGNaTo

Quando torno dal salone del mobile di Milano, dove quasi tutti i nuovi mobili vengono presentati,mi chiedo sempre dove finirà tutta quella quantità incredibilmente grande di merce: probabilmente, alla fine, andrà ad ingigantire la massa di rifiuti che angosciano il nostro pianeta. Per necessità o per scelta proprio il riutilizzo e la trasformazione  di materiali riciclati o recuperati da esuberi di lavorazione sembra essere la dominante dei  lavori che  tomdesign presenta con  DESIGNaTO – indagine (non esaustiva) su designers torinesi,  tra autoproduzione, post-artigianato e movimento anti-Ikea – come dice l’incipit alla mostra. E così il tavolo e i candelieri di Sergio Barboni dove lo “scarto” viene irriconoscibilmente reinterpretato, i mobili di Officine Catena dove il materiale riciclato è immediatamente rivelato,  l’essenzialità  materica  di Diplopie, o la poltrona PomPon di Crop dalla memoria pop ed un rivestimento ottenuto dallo sfilacciamento delle cimose dei tessuti . Willow Jeffries, torinese d’adozione, ci permette di accedere al suo prezioso diario, dove  raccoglie le ispirazioni per i suoi lavori fatti con tessuti anch’essi recuperati . Più ironici od enfatizzati da un progetto più concettuale gli oggetti luminosi di Laura Ambrosi, gli specchi di Maria E. Starchini, la rilettura di  forme legate alla tradizione nelle lampade di Anita Donna Bianco, gli elementi d’appoggio di tomdesign dichiarate citazioni di maestri del minimalismo americano o la poltrona/scultura di Civico13 per un “ Fracchia” del nuovo secolo.

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visto a milano – PORTA ROMANA 2011

Questa galleria contiene 15 immagini.

A Porta Romana si è concentrata una selezione di produttori inglesi come PINCH, SCP, CASE, ERCOL oltre a DELAESPADA che aveva già colonizzato la zona lo scorso anno. Delaespada ha presentato una serie di nuovi prodotti a firma Matthew Hilton … Continua a leggere

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visto a Milano LAMBRATE aprile 2011

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C’è qualcuno in casa?

Laura Ambrosi abita nello stesso condominio di una tomdesigners (anch’essa Laura),  il suo studio rimane nelle via parallela a tomdesign: ad una cinquantina di metri, ci si vede e si frequenta i medesimi luoghi del quartiere. Per questo, alludendo alla frase tipica di chi arriva a sorpresa in visita, è nata questa mostra in cui gli ultimi lavori della produzione di Laura Ambrosi si snodano come se fossero allestiti in un normale appartamento: in casa di amici.   Per quanto la pratica dell’artista sia a tutti gli effetti la lavorazione di metacrilati, a metà tra l’opera d’arte e l’oggetto di design, la sua ricerca è volta all’esplorazione dell’ordinarietà dell’essere umano spesso in chiave psicologica ed emotiva. Recuperando il sentimento inespresso nel vissuto quotidiano, privato e non condiviso, Ambrosi dà vita a delicate narrazioni dal tono domestico e familiare, come El Grembial de Sveno, dove elementi e strumenti da cucina sono “apparecchiati” tra gli oggetti della galleria. Ne Il pizzo non lo pago, invece, l’artista indaga il rapporto tra un oggetto recuperato e la sua interpretazione, generando una nuova azione creativa e dimensionale. Mentre in vetrina sono appese delle tende realizzate in plexiglass (Canavè, Il Pizzo oltre), in un ambiente della galleria trova posto l’installazione elaborata dal reimpiego di un asse da bucato antico. Esplorando la materia grezza, come a riportare in luce qualcosa che era segretamente conservato nel legno, Ambrosi intreccia il lavoro delle tante mani che possono aver sfregato quella superficie lisa per detergere gli abiti, forgiando nuovi panneggi ricamati, pizzi intagliati da una moderna Penelope. Sempre con l’impiego di metacrilati, sia come superfici piatte sia modellate a caldo, sono le opere Nulla al di fuori di…, Essere vuoti, essere vivi e No so, opere che intendono riflettere sui rapporti umani, gli stessi che secondo l’artista muovono i territori emotivi più profondi. In mostra anche Forse un giorno ti scriverò, buste da lettera in plexiglass che si trasformano in contenitori trasparenti in attesa di essere riempiti da pensieri e messaggi. Carica di tensione è infine Vieni è tardi (Come it’s late!), un’altalena in metacrilato le cui corde appaiono come plastici fantasmi luminosi. L’altalena rappresenta il luogo simbolico del gioco evocando l’infanzia con le sue memorie, ricordi e, non ultimo, i suoi tabù.

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Faster Rudolph. GO, GO, GO!

Questo biglietto di Natale di qualche anno fa dei Timorous Beasties sembra ben rappresentare le ennesime feste natalizie sotto l’attacco dei cani inferociti della crisi economica mondiale (lo so non si vede benissimo: cliccate sull’immagine per ingrandirla). Lo stile e la grafica come sempre iconoclasta, è inconfondibilmente Timorous Beasties.

Plachiamo questa muta affamata con 2 giorni di acquisti con sconti del 10-15% sulla merce in esposizione sabato 18 e domenica 19 dicembre.

il posto lo sapete: tomdesign_ c.so san maurizio 73B – torino

saremo aperti 10.30-13.30  15.30-19

Citate RUDOLPH

La selezione, come sempre, esclusiva e internazionale

Tanto per rimanere in tema, Ulrika Jarl , svedese basata a Londra, ha prodotto questo set di 6 piatti rivisitando la classica decorazione “Willow” con sei scenari apocalittici che rappresentano sei problemi ambientali che affliggono il nostro povero pianeta. Qui sopra Extreme Weather.

Questo si intitola “Industrial farming & Overfishing”

Deforestation & Pollution

…..gli altri tre venite a scoprirli……

Di seguito qualche suggerimento per i vostri regali di Natale

TAF Architects – Wood Lamp_ MUUTO  

Form us with with love – Unfold_MUUTO

INEKE HANS – Black gold collection       

Shay Alkalay – Pivot _ ARCO

Turin Collection – Souvenir di Torino disegnati da Snowden Flood espressamente per tomdesign. I piatti sono in edizione limitata numerata di 25 con piazza San Carlo, la Gran Madre e l’Arco Olimpico,  il mug con la Mole è in edizione libera.

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latest news by Tom Dixon

Etch Light_Presentata al Salone di Milano 2010 è un pò la sintesi dell’idea di Flash Factory come nuovo sistema di manifattura e distribuzione di oggetti di design teorizzata da Tom Dixon: utilizzo di tecnologie adibite ad altri fini o anche desuete o apparentemente obsolete, localizzazzione delle sedi di produzione (in ogni nazione puoi trovare qualcuno che ti fa quella determinata lavorazione),  customizazzione o intervento diretto del fruitore finale. _ Un foglio di metallo di 0.4 mm di spessore è inciso all’acido con un processo utilizzato per la fabbricazione di componenti elettronici miniaturizzati che permette la realizzazione di pattern estremamente precisi e dettagliati. La struttura geodesica proietta un intricato gioco d’ombre quando accesa. _ dimensioni cm 32 x 27.5_ disponibile assemblata o da assemblare in versione flat-packed.

…e questo è il portacandela etch candle holder

_ dimensioni 12.6×10.2 cm assemblato o da assemblare flat-packed

Jack_ the”sitting, stacking, lighting thing” is back!_Nel 1994 Tom Dixon scopre le proprietà creative della plastica. In quell’anno fonda la Eurolounge proprio per produrre le sue creazioni, seguendo il binomio plastica-luce. Nasce Jack un oggetto luminoso per sedersi. Sembra una molecola…è nella collezione permanente del Victoria and Albert di Londra e al San Francisco Museum of Modern Art.

Ora rieditato è disponibile fluoro o bianco (con lampada), nero (senza luce ;-))

_dim 52x58x58 cm

ORB_  vetro soffiato opalino + ottone a finitura satinata. Forse non “choccante”, ma molto nello stile un pò “atemporale” di Tom, sicuramente elegante, atmosferica e seducente._ large 40x32cm. small 28x29cm

_ Glass Knob. vetro spesso. attaccapanni

o installazioni decorative_ 3 colori, 2 dimensioni

 

 

 

 

_ Aluminium Knob

 

 

_Peg Coat Stand

Un totem per borse, cappelli, cappotti…Peg coat ha dischi di legno invece di ganci: sono 8 in 4 differenti dimensioni: montandolo ti puoi divertire a definire la configurazione che più ti aggrada. Flat packed in rovere finitura naturale o betulla laccata bianca, nero o fluo

_ Scoop: “Whether employed as a dining chair or side chair, Scoop is all about comfort.” Avvolgente e accogliente è  un guscio stampato ad iniezione e rivestito con un tessuto in lana sfoderabile. gambe: legno nero. Disponibile anche in una “low version”._Flash: superfici metalliche scure altamente riflettenti(ottone), basi in ottone anticato. 3 forme e 3 altezze.

 

per ulteriori informazioni:

http://www.tomdesign.it

info@tomdesign.it

http://www.tomdixon.net

 

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